
Qualcuno potrebbe definirlo uno “yoga evolutivo” per l’accento posto all‘ allineamento, verticalità della postura e all’ apertura del luogo del cuore.
E’ adatto a tutti nel rispetto delle condizioni fisiche ed emotive di ogni praticante.
Attraverso un approccio graduale, personalizzato nell’accettazione del proprio limite, le posture si acquisiscono, portati dal respiro, mentre la concentrazione aumenta considerevolmente. E’ una continua ricerca tra equilibrio, tonicità, flessibilità, equilibrio, coordinazione, resistenza e potenza.
La pratica è caratterizzata da un lavoro attento di riallineamento postulare della colonna vertebrale e da una particolare attenzione rivolta alla respirazione. Inoltre, il corpo, praticando asana (posture) e sequenze di asana e i diversi pranayama si tonifica nelle sue parti muscolari, con grande beneficio anche per tutti gli altri apparati e sistemi corporei. Gli insegnanti della Rhamni hanno avuto come maestro Patrick Tomatis che proponeva , all’inizio di ogni lezione, una preparazione muscolare / respiratoria, soprattutto isometrica da praticare a terra, attraverso la quale accedere alle posizioni proposte, con un particolare stato mentale di quiete (shunya). Questo stato mentale è da considerarsi di fondamenmtale importanza per accedere alla propria dimensione interiore, al di là della propria personalità esteriore.
Al termine di ogni lezione vengono proposti rilassamenti, visualizzazioni ed esercizi di pranayama e meditazione.
A differenza di stili più dinamici come il Vinyasa, l’Hatha Yoga è più lento e intenzionale, mantenendo le posizioni più a lungo per favorire l’allineamento e il controllo della respirazione
