21 marzo ore 14-16

Comprendere e sentire le “quattro nobili verità” del Buddha. Cosa significa liberarsi dal dolore (dukkha) secondo le antiche tradizioni buddhiste.

Incontro tenuto dal dott. Marco Guagni, università di Venezia.  

 

La lezione si propone di rileggere la questione delle “quattro nobili verità” del Buddha alla luce dei più recenti studi sui testi buddhisti. Secondo tali ricerche, le istruzioni contenute nelle cosiddette “quattro nobili verità” non intendono approntare, come spesso si ritiene, un’indagine metafisica volta a decifrare gli aspetti negativi della realtà, ma intendono fornire una struttura meta-rappresentativa in grado di guidare costantemente la pratica meditativa – e quindi l’esperienza – del praticante buddhista. Le “nobili verità” diventano più coerentemente “realtà” esperienziali che i “nobili”, cioè coloro che intraprendono il percorso buddhista di realizzazione, devono intendere e sentire costantemente durante l'esperienza corporea della meditazione. Attraverso una lettura dei principali testi che includono queste istruzioni si cercherà pertanto di mettere in luce la fondamentale caratteristica pratto-gnosica dei testi buddhisti, vale a dire una dimensione nella quale il pensiero teorico diventa immediatamente una modalità d'azione da sperimentare su se stessi. Le “quattro realtà dei nobili”, dunque, non possono che essere pensate alla stregua di una vera e propria filosofia incarnata che cinge parole e azioni, significati e sensazioni, senso ed esperienza, così da portare il praticante a realizzare progressivamente l'‘illuminazione’ a partire dalla propria consapevolezza corporea.

 

Marco Guagni, laureato in Storia delle religioni all’Università di Firenze e in Lingue e Civiltà dell’Asia all’Università di Bologna, ha ottenuto un dottorato di ricerca presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia. Si è occupato di letteratura agiografica sul Buddha, di storia dell’ascetismo indiano e delle pratiche corporee e di meditazione in ambito sud-asiatico classico. Ha curato l’apparato intertestuale di loci in appendice a Yogasūtra (ed. Einaudi, trad. a cura di Federico Squarcini) e il Glossario e l’Antologia di testi per la collana Yoga. Teoria e pratica (ed. Corriere della Sera in collaborazione con YANI).

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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