Una rimunerazione non comune aspetta chi si volge a questa avventura intellettuale (ché l’imbarcarsi nello studio del sanscrito classico non è niente di meno): il guadagnare in un sol colpo l’accesso ad almeno 2500 anni di una immensa letteratura, che copre tutti i campi del sapere e dell’espressione letteraria e artistica, cosa che non può dirsi di nessun’altra delle grandi lingue di cultura dell’umanità.

Raffaele Torella

 

Il corso si propone come un’introduzione di base allo studio dell’alfabeto sanscrito e si concentrerà soprattutto sulla lettura della devanāgarī e sulla sua corretta traslitterazione. Si affronteranno anche, oltre alle regole di pronuncia e accentazione, i temi preliminari dell’alternanza vocalica e delle norme di combinazione eufonica (sandhi).

In particolare si cercherà di analizzare, con lo scopo di acquisire una certa autonomia e competenza di ricerca, esempi di nomi delle posture (āsana) studiandone la traslitterazione esatta insieme alle regole di composizione e interpretazione.

Il percorso

Gli incontri si divideranno tra due gruppi a cadenza settimanale, uno il venerdi dalle 20.30 alle 22.00 e uno il mercoledì dalle 12.15 alle 13.45, a partire dal 15 gennaio fino al 30 aprile 2020, per un totale di 16 incontri (24 ore) per gruppo.

Per la didattica degli incontri il testo di riferimento è Della Casa, C., Corso di sanscrito, ed. Unicopli, Milano, 1998.

Altri manuali per chi è interessato ad uno studio più approfondito sono:

Aklujkar, A., Corso di sanscrito, ed. Hoepli, Milano, 2012;

Sani, S., Grammatica sanscrita, Fabrizio Serra Editore, Pisa, 2012.

Il percorso, aperto a tutti senza necessità di conoscenze pregresse, è pensato come un vero e proprio gruppo di studio: si farà molta pratica in classe, procedendo tutti insieme con cura e lentezza, per permettere di seguire anche a chi non ha possibilità o tempo da dedicare allo studio personale.

E’ prevista la consegna di eventuali materiali aggiuntivi per lo studio e le esercitazioni tratti anche da testi scolastici indiani.

 

La relatrice

Silvia Patrizio, laureata in Scienze Filosofiche all’Università di Pavia, ha frequentato il Master Yoga Studies: corpo e meditazione nelle tradizioni dell’Asia all’università Ca’ Foscari di Venezia, laureandosi con una tesi sul testo Yogasūtra di Patañjali (relatori Federico Squarcini, Gianni Pellegrini) che vince il premio YANI per le tesi di master dedicate allo yoga. Ora frequenta la facoltà di Scienze delle Religioni, interateneo tra Padova e Venezia, dove ha potuto avvicinarsi allo studio del sanscrito, diplomandosi alla Summer School in Spoken Sanskrit col maestro Sadananda Das presso la Universität Leipzig. Segue il corso quadriennale di formazione insegnanti secondo le direttive YANI presso la A.S.D. Rhamni scuola di Yoga (affiliata CSEN).

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